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| Ulteriore sfregio al castello De Falconibus |
Grate di rame per presa d’aria posizionate sotto le finestre della piazza E’ tempo di attacchi al castello. Nessuna birreria, questa volta, nessuno spogliatoio per le ballerine, nè una palestra o sala per balli di gruppo, nè una discoteca, ora è tempo di perforazioni alla struttura architettonica dentro e fuori, una struttura che ha già subito un “grosso†restauro alcuni anni fa e che deve ancora digerirlo.
Fori con grate in rame accuratamente ridipinte sono comparse dall’oggi al domani sotto le finestre della facciata principale del Castello De Falconibus, con tracce interne che percorrono i muri della sala consiliare, della stanza dei dipinti e in quella in cui sono conservate le statue del Convento. Tali lavori non hanno considerato la valenza tecnico-strutturale del Castello poiché parliamo di una struttura del ‘400 e non delle nostre case. Per questo attacco sappiamo che è stata immediatamente allertata la Soprintendenza di Taranto e Bari e il Ministero dei Beni Culturali i quali sicuramente faranno i dovuti accertamenti del caso. Le tracce e i fori forse serviranno per un impianto di riscaldamento. Sinceramente a noi interessa poco la motivazione, la gravità sta nel non considerare il Castello come un bene di tutti i cittadini e come simbolo di questo paese. Dovrebbe essere utilizzato solo come un oggetto prezioso, come un diamante raro, qualcosa da preservare nel tempo e per i posteri, mostrandolo ai turisti, aperto a mostre di un certo rilievo storico-culturale, aperto a visite guidate, invece niente di tutto questo, solo un luogo per riscaldare o refrigerare i rappresentanti del consiglio comunale o per deposito di qualcuno. Sull’episodio interviene Saviano Nazareno, presidente del locale circolo della ACLI, con una articolata nota attraverso la quale stigmatizza “l’ennesimo sfregio perpetrato ai danni del castelloâ€, affermando che “Quei tremendi coperchi di alluminio comparsi d’improvviso sulla sua facciata ci sono parsi grezzi come gli sfiatatoi che si vedono fuori dei bagni pubblici o delle cucine dei ristoranti e che servono ad aspirare via i cattivi odori (tanto che ironicamente quasi verrebbe da chiedersi: quale sistema occorrerebbe affinché la cattiva aria che amministra senza coscienza e senza attenzioni gli edifici culturali e storici del nostro paese possa essere finalmente aspirata via da Pulsano?)†Una ulteriore dimostrazione, per Nazareno, che attesta che non si ha la capacità di cogliere quelle che sono le capacità attrattive, culturali e turistiche, di quello che è il simbolo del paese e che comunque non si riesce a preservare la sua integrità storico culturale. I dubbi che assalgono il presidente delle ACLI, esternate nella nota in questione, sono se quelle grate devono essere intese come un chiaro invito a desistere dall’impegno che tanti cittadini e associazioni profondono, con il loro impegno quotidiano, a tenere alto il livello culturale di Pulsano e se ci si deve rassegnare al pensiero che per il castello di Pulsano “non possa esserci lo stesso destino del più curato e ricco di iniziative maniero di Leporano, e che esso a null’altro possa servire che alle grigliate di salsicce e polpette ferragostane e agli inconcludenti consigli comunaliâ€. Considerazioni che fanno pensare, e ancora affermato, che la stessa poca attenzione e importanza è attribuita al convento per il quale si ignora quando sarà reso fruibile e la sua destinazione d’uso. Timori, preoccupazioni e dubbi che conducono Saviano Nazareno alla conclusione, condivisa a suo avviso da tantissimi cittadini, che Pulsano è un paese in declino culturale e che quando “impunemente e rozzamente vengono così deturpati i simboli e la storia di una comunità , è all’intera cittadinanza che si impedisce di sognare e di raggiungere traguardi miglioriâ€. Oltre la conferenza stampa tenuta dal SEL, non abbiamo notizia di nessun altro commento, parere o opinione a tale proposito da parte di quella che dovrebbe essere la “cittadinanza attiva†già impegnata, (ma non lo sa nessuno!), a pensare a candidarsi a governare il paese. Due possono essere le motivazioni, o si pensa che quell’intervento al castello non deturpa, non disturba e dunque si concorda con chi l’ha ordinato e chi l’ha progettato, oppure non ce ne se nè accorti.(Foto A. Loscialpo) I commenti sono soggetti a moderazione e saranno pubblicati entro le 24 ore successive all'invio |









E’ tempo di attacchi al castello. Nessuna birreria, questa volta, nessuno spogliatoio per le ballerine, nè una palestra o sala per balli di gruppo, nè una discoteca, ora è tempo di perforazioni alla struttura architettonica dentro e fuori, una struttura che ha già subito un “grosso†restauro alcuni anni fa e che deve ancora digerirlo.
Oltre la conferenza stampa tenuta dal SEL, non abbiamo notizia di nessun altro commento, parere o opinione a tale proposito da parte di quella che dovrebbe essere la “cittadinanza attiva†già impegnata, (ma non lo sa nessuno!), a pensare a candidarsi a governare il paese. Due possono essere le motivazioni, o si pensa che quell’intervento al castello non deturpa, non disturba e dunque si concorda con chi l’ha ordinato e chi l’ha progettato, oppure non ce ne se nè accorti.