BREVI
Scritto da Emma Lopresto    PDF Stampa E-mail
LA STRAGE DI VIA XX SETTEMBRE
Alberi grandi e sani sostituiti con fuscelli molti della stessa specie


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Un nuovo ” ristyling”, un nuovo volto, per il decoro e per l’arredo urbano del paese. Sono queste le parole che ha usato l’Assessore Lupoli per giustificare il taglio degli alberi avvenuto in via XX Settembre come proseguimento di quello avvenuto quest’estate in via Roma. Ma andiamo con ordine e raccontiamo un mese denso di avvenimenti. Il giorno 10 novembre in via XX settembre sul lato della Banca Monte Paschi sono stati in poche ore tagliati quattro alberi e precisamente dei Ficus Australis di circa quindici anni, di bell’aspetto, senza problemi, nessuna malattia e non creavano problemi alla viabilità, perché posizionati su grandi marciapiedi.
Alcuni di questi erano stati piantati dai cittadini i quali provvedevano alla pulizia e ad abbeverarli, altri facevano parte di un progetto scolastico di alcuni anni addietro “Riappropriamoci del territorio”, progetto portato avanti con grande caparbietà e con grosse difficoltà da parte di un gruppo di insegnanti dell’Istituto Giannone, che credevano fermamente nella reale appropriazione dei cittadini, in quel caso, i bambini della scuola, della loro Pulsano, bambini che in seguito sarebbero diventati custodi del loro territorio. Forse così non era. Alcuni cittadin si sono subito allertati, inscenando immediatamente una protesta spontanea ed hanno deciso di proteggere gli alberi, rimasti sull’altro lato, con i loro corpi cercando di evitare il taglio immotivato. Nel frattempo, è arrivato l’assessore Lupoli che ha spiegato le ragioni di tale azione legandole alla festa degli alberi che si sarebbe svolta il 19 novembre con il contributo degli istituti Giannone ed Enrico De Nicola, e ad una nuova visione di ordine e decoro del paese. I cittadini raccoltisi intorno agli alberi non soddisfatti hanno continuato il loro sit-in durato fino alle ore 12.30 dandosi poi appuntamento all’indomani, 11 novembre alle ore 7.00 davanti ai due ficus australis (gli alberi rimasti). Le forze politiche di sinistra PD, SEL, CSP, I Socialisti e Rifondazione Comunista hanno deciso di convocare una conferenza stampa, sempre nello stesso giorno. Delegato a prendere la parola il consigliere comunale Aldo Guzzone che ha sottolineato, tra l’altro, l’assenza di un atto di programmazione e di indirizzo politico che giustifichi tale azione, specificano che non è stato redatto alcun progetto di riqualificazione. E’ stata adottata una determina di spesa per l’acquisto di alberi da piantare in via Roma ed in via XX Settembre ma non per l’espianto. Pertanto tale atto rimane ingiustificato, inoltre ci sembra del tutto illogico l’azione poiché sono stati piantati gli stessi alberi della stessa specie ma più piccoli, insomma dei fuscelli. I partiti hanno poi lasciato il posto ai cittadini, i quali hanno continuato il presidio sino alle ore 14.30. Il gruppo ha abbandonato momentaneamente il presidio, e invece alle ore 15.00 con un blitz, fuori l’orario di lavoro, l’amministrazione ha proceduto al taglio degli alberi superstiti. Amara è stata la visione che si è presentata alle 15.30 al gruppo “amici degli alberi”. Sconforto e tristezza. Sappiamo per certo che trentadue cittadini hanno sottoscritto una denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti e per conoscenza al revisore dei conti, con l’intenzione di fare chiarezza su questo avvenimento alquanto strano. Inoltre un altro gruppo ha sottoscritto e inviato una lettera con le stesse richieste al sindaco Ecclesia, ai dirigenti scolastici Giannone ed Enrico de Nicola. Va sottolineata l’assenza di Legambiente di Pulsano e di tutte le associazioni del territorio, ormai lontane dal vero tessuto sociale, chiuse nelle loro torri d’avorio a preparare chissà quale evento. In questa vicenda è evidente la palese incompetenza tecnica dei responsabili e addetti ai lavori, accompagnata da una preoccupante pigrizia intellettuale nel ricercare le possibili soluzioni alternative alla drastica decisione di tagliare dei grossi alberi per ripiantare gli stessi ma più piccoli. Hanno protestato senza avere risposta i cittadini da soli salvo quei momenti in cui si sono accese le telecamere. Certamente è mancato il protagonismo e la voce dei più interessati: i cittadini e gli abitanti della via XX Settembre. Peccato certamente un’occasione persa. Molti studi di ecologia urbana dimostrano come l’ossigeno sprigionato da un albero adulto possa migliorare la vita e diminuire l’inquinamento per non parlare di dare un ricovero agli uccelli. Da questo momento sono banditi anche quelli da Pulsano. Gli alberi rappresentano un investimento “in salute”. In estate contribuiscono ad abbassare l’afa e l’umidità nell’aria, un solo albero compie senza alcuna spesa quello che compie un climatizzatore nelle case. Gli alberi adulti assicurano una pulizia delle polveri presenti nell’aria che sono intercettate dalle masse di verde che incontrano. Inoltre le foglie degli alberi assorbono l’anidride carbonica, mentre abbassano del 50% la quantità dell’ossido di azoto emesso dalle vetture e trattengono il piombo impedendo che finisca nell’aria che respiriamo. Concetti piuttosto semplici, ma che spesso si fa bene a dare una rinfrescata. Infine nella vicenda non va dimenticata l’implicazione economica, la più beffarda: sono stati abbattuti a nostre spese, alberi, patrimoni arborei della comunità, di proprietà di tutti, cresciuti e privi di malattie. Sono stati abbattuti per essere rimpiazzati dagli stessi ma più piccoli, a spese di tutti. Ma a beneficio di chi? Su questa falsa riga allora vogliamo proporre la demolizione del Castello De Falconibus simbolo del paese e la sostituzione con tre bei pali della luce perché il Castello è pericoloso, vecchio, antico, insomma, così la piazza sarà più illuminata. Sicuramente riusciremmo a raccogliere perfino delle adesioni. Vogliamo ricordare che circa dieci anni fa c’era un bosco di 40 ettari nella marina, fatto di pini e ginepri, arbusti di ogni genere, quel bosco era Lido Silvana. Forse ogni albero tagliato, in questo paese, ci dovrebbe ricordare che per moltissimi anni quegli stessi alberi hanno dato da vivere a Pulsano e ai suoi “cittadini” ed hanno fatto crescere questa comunità e tutta quella “ricchezza” in fondo, per il paese, non era niente male. Pertanto questa comunità dovrebbe diventare paladina di ogni albero, di ogni arbusto, di ogni foglia, estirpata, bruciata, maltrattata, poiché sa “per certo” quanto questa comunità ha perso con la morte di 16.000 alberi.



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