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| RAPINA A MANO ARMATA A PULSANO |
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Gravissimo episodio ha caratterizzato il fine settimana del mese di gennaio. Una rapina a mano armata alla rivendita di tabacchi di Vincenzo Sampietro, in via Umberto I, in prossimità dell’incrocio che conduce a Lizzano e sulla litoranea. Due banditi con il volto coperto da passamontagna, uno dei quali armato con un fucile a canne mozze, sono entrati urlando “tutti fuori” pensando ad altre presenza nel retrobottega. Il messaggio era chiaro, ci ha raccontato Sampietro che abbiamo incontrato nella sua tabaccheria, “io ho cercato di prendere i soldi dalla cassa e spargerli per aria, questa era la mia intenzione, ma l’uomo con il fucile mi ha intimato di stare fermo”. Nel frattempo l’altro uomo stava andando dietro il banco di vendita, cosa che Sampietro ha tentato di impedire e da qui è nata la colluttazione. E’ stato colpito più volte e violentemente in testa con il calcio del fucile. Il complice, picchiava anche lui Sampietro e gli scaraventava addosso le apparecchiature elettroniche posizionate sul banco. Il titolare dell’esercizio commerciale è riuscito a mordergli violentemente un dito, lacerando il guanto e avendo avuto la sensazione di avergli staccato un dito. Subito dopo, tramortito, si è riparato sotto il banco. Nel frattempo, avendo sentita le urla, la sorella di Sampietro, titolare di un negozio accanto, è corsa e il banditi, con molta calma e senza nessun segnale di nervosismo che quasi sempre caratterizza queste situazioni, gli hanno puntato il fucile e invitata a tacere. La signora ha continuato a chiedere aiuto, è uscita e ha telefonato ai carabinieri. I due banditi hanno dunque svuotato la cassa, portando via circa 2500 euro. Sono usciti e si sono imbarcati su un A1 rossa rubata a Lama e partiti direzione mare. L’auto è stata poi ritrovata, dopo solo 20 minuti, sulla strada della Lupara. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e il 118 che ha trasportato Sampietro all’ospedale di Grottaglie dove è stato sottoposto alla sutura della ferita alla testa con una diagnosi di quindici giorni. Le indagini sono in corso, ci ha riferito il comandante della stazione dei carabinieri di Pulsano Massimiliano Madia e hanno avuto inizio compiendo i rilievi tecnici sulla A1 ritrovata che è già stata riconsegnata al proprietario che aveva sporto denuncia di furto nella competente stazione dei carabinieri di Leporano. Posta da noi la domanda circa il controllo del territorio, il comandante Madia ha precisato “Noi siamo sempre presenti sul territorio e lo pattugliamo quasi h 24 a meno di altre situazioni che ci vedono impegnati altrove”. Poi ci ricorda che un’altra rapina è avvenuta nel 2009 e il malvivente è stato arrestato. Nella breve chiacchierata avuta con il comandante Madia prepotente, è emersa, la necessità di collaborazioni fra i vari segmenti che costituiscono la comunità e soprattutto cittadini e forze dell’ordine, cittadini che dovrebbero mettere da parte vecchi pregiudizi e vecchie culture e segnalare tutto ciò che di anomalo accade in paese. Il nostro periodico non tratta la cronaca nera ma questa volta abbiamo voluto raccontarla sommariamente perché ci sembrava corretto nei confronti della nostra comunità . Tale scelta è stata fatta dal grado e il livello di allarme percepito, a nostro avviso, sul territorio. Gli avvenimenti, spesso sono liquidati e considerati fatti isolati, noi crediamo invece che andrebbero affrontati con alcune iniziative di carattere istituzionale come per esempio un consiglio comunale monotematico. Spesso ci siamo soffermati a parlare tra le pagine del nostro giornale di una collettività che non racconta davvero se stessa e che è assente dalle piazze e dalle strade, che non è intercettata ed è priva di interlocutori. Bene noi vogliamo proprio non sottovalutare tale situazione e non considerare tali eventi isolati ma che invece fanno parte di un lento degrado del territorio e della comunità . Molti fatti purtroppo non arrivano ai giornali e restano incastrati fra le maglie della comunità che emergono sottovoce e si commentano “omertosamente”. Pertanto qualche considerazione va fatta dagli organi preposti e dalla comunità la quale deve far scatenare in se quell’orgoglio necessario che la porti a pretendere dall’istituzione una società migliore. I commenti sono soggetti a moderazione e saranno pubblicati entro le 24 ore successive all'invio |








