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| La grande piazza mondiale di facebook |
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La realtà pulsanese e i suoi tanti gruppi Dialogare con vecchi amici commentando il loro stato e le loro attività , caricare e condividere foto e video, conoscere nuove persone, chattare in tempo reale, iscriversi a gruppi che condividono le stesse passioni. Sono solo alcune funzionalità di Facebook, il social network gratuito più frequentato del mondo con oltre 500 milioni di iscritti. Per farne parte è necessario avere un collegamento ad internet, una casella di posta elettronica, scegliere una password, registrarsi con le proprie informazioni personali (nome, cognome, foto, data di nascita, città in cui si vive, scuola frequentata, ecc.). Il successo di Facebook è dato dal fatto che la stragrande maggioranza degli utenti si iscrive con i propri dati anagrafici reali: un luogo, quindi, virtuale dove è possibile venire in contatto con persone che non si nascondono dietro nickname (soprannomi) o nomi di fantasia. Una grande piazza mondiale, dunque, che accorcia le distanze tra le persone permettendo una rapida comunicazione di idee e contenuti. La mania ha contagiato ovviamente anche i pulsanesi: privati cittadini ma anche aziende commerciali, associazioni politiche, religiose, sportive e culturali che utilizzano il mezzo per pubblicizzarsi, diffondere le proprie attività , allargare la rete di conoscenze e di contatti. Non mancano pagine divertenti – come “Pulsanesismi” in cui si vogliono raccogliere tutti i proverbi, i detti e le locuzioni in vernacolo pulsanese di uso quotidiano (o che stanno poco alla volta scomparendo) – e quelle dal sapore agrodolce come, ad esempio, “Lido Silvana, nostalgia e ricordi” con oltre un centinaio di immagini che documentano la nascita, lo splendore e la decadenza del camping, un tempo meta di turisti nonché punto di riferimento per il divertimento estivo ionico. Il nostro mare, d’altronde, è l’oggetto principale di varie pagine (una supera addirittura i duemila fans) nelle quali, tra foto patinate di spiagge e scogliere, si trovano malinconici commenti degli emigranti e serpeggiano quelli non certo lusinghieri di qualche turista, deluso dai servizi e dall’ospitalità offerta. Maggiormente frequentati e con un considerevole numero di aderenti sono, invece, i gruppi che mettono in evidenza i problemi del nostro paese. “Pulsano da Rifare” è l’emblema della protesta che monta sul web con la segnalazione di vari disservizi che toccano ogni giorno la vita dei pulsanesi, quali la pessima manutenzione stradale, l’assenza di pubblica illuminazione, la pericolosa presenza di cani randagi, i lavori pubblici mal fatti, mai attivati o terminati. “Rifacciamo Pulsano! Solo noi possiamo!” (215 membri) è un gruppo – si legge nella descrizione – «fatto per coloro che sono stufi di vedere il nostro paese maltrattato e in mano a persone che pensano ai propri interessi» mentre in “Pulsano: nuntereggae più” – nome ispirato dal celebre album di Rino Gaetano del 1978 – i gestori invitano a svegliarsi «contro le pugnalate» in «un paese con potenzialità immense, ma tutto da bonificare». Le tematiche ambientali sono l’oggetto principale di altri gruppi: 700 iscritti affermano la contrarietà alla costruzione di un termovalorizzatore, 237 persone seguono le vicende del depuratore, definita «l’opera più costosa e complessa della storia di Pulsano, fatta di centinaia di passaggi burocratici, abbandonata a sé stessa per la gioia di vandali e graffitari». Un grido di allarme arriva da “Stop discariche a Marina di Pulsano! Salviamo Montedarena dal degrado” (240 membri) nel quale si evidenziano in gran parte i problemi igienico-sanitari dei residenti di quella parte della litoranea. Ognuno di questi gruppi offre, quindi, uno spaccato – seppur parziale e soggettivo – dell’odierna situazione pulsanese. Basta un clic per condividerne i contenuti. Ma cosa succederebbe se la protesta si riversasse dalla piazza virtuale alla piazza reale? Se questo contributo di idee e di opinioni alimentasse le associazioni e i partiti già operanti sul territorio o moltiplicasse gli spazi di incontro e di dibattito? I commenti sono soggetti a moderazione e saranno pubblicati entro le 24 ore successive all'invio
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